Musica Laetitiae – Recital d’organo

SABATO 1 GIUGNO CHIESA DELLA CONFRATERNITA DEL SS. NOME DI GESU’

ORE 21.15

Musica Laetitiae – Recital d’organo
M° Mariella Martelli, organo f.lli Collino 1885

 

Ho accolto con gioia l’invito del M° Bruno Bergamini il quale mi ha chiesto di preparare un programma musicale “al femminile” per organo storico italiano. Immediatamente il mio pensiero è andato alla figura della Madre di Cristo; una copiosissima produzione musicale è stata composta per Lei in tutta la storia della musica sacra occidentale: inizierò con un corpus mariano tratto dalla grande tradizione tedesca e italiana, dal XIV al XVI sec. Si prosegue con una serie di composizioni dedicate a figure femminili, tra le quali ricordo in particolare la “Pavana Chromatica. Mrs Katherin Tregians Paven” di W. Tisdall (1570-1603): Mrs Katherin Tregian era un membro della famiglia cattolica Arundell e un suo discendente entrò in possesso del Codice Arundell, un importante manoscritto vinciano ora custodito presso la British Library. La scuola iberica è rappresentata sia con un brano sacro, ma di grande vivacità ritmica, che con il profano “Tiento XXVI Super Philomena”. Finalmente due brani composti da Autrici: in particolare, segnalo la “Chaconne” che Elisabeth Jacquet de La Guerre (1666-1729) editò a Parigi nel 1686, dedicando il suo “Pièces de Clavecin” al Luigi XIV.
Ho voluto immettere anche una spassosa “March”, firmata dal giovanissimo W.A. Mozart: il Nostro ebbe ad annotare di averla insegnata a sua sorella “Nannerl” il 4 febbraio 1761!
Il XIX sec. è rappresentato da un trittico variegato: un brano dedicato alla Madonna e al suo “mois de Marie” di Louis Raffy, da un “Voluntary” composto dall’organista Marion Smith McGregor (attiva anche nel quartiere newyorkese di Brooklin) e da “Les Clochettes”, un delicatissimo omaggio di Louis Maes alla sua allieva Miss Elizabeth M. Love. Infine, ecco un mio personale omaggio alla Comunità di Pianezza: echi gregoriani, reminiscenze stravinskiane e una danza creata per Miss Mary Elizabeth de Courcy (figlia di Lord Kingsdale) da Kellom Tomlison (Maestro di Danza a Londra, attivo nel XVIII sec.) sono stati gli elementi primigeni e fonti d’ispirazione.
Una proposta “diversa” e curiosa per poter ri-scoprire una tavolozza sonora dell’organo posto in cantoria e firmato dai F.lli Collino nel 1885.

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PROGRAMMA

Anonimo tedesco (XIV/XV sec.)

“Regina cœli”

(da “Codex St. Emmeram”, Bayerische Staatsbibliothek, Monaco di Baviera)

Anonimo tedesco (XV sec.)

“O gloriosa Domina”

(da “Buxheimer Orgelbuch”, Bayerische Staatsbibliothek, Monaco di Baviera, 1450-60)

M. A. Cavazzoni (1490-1570)

“O Stella maris” – “Salve Virgo”

(da “Recerchari, Motetti, Canzoni. Libro Primo”, Venezia, 1523)

Anonimo tedesco (XV sec.)

“Regina regnantium”

(da “Glogauer Liederbuch”, Jagellonian Library, Cracovia)

Anonimo tedesco (XVI sec.)

“Tota pulchra es amica” – “Salve sancta Parens”

(da “Neresheimer Orgelbuch”,  BayerischeStaadtbibliothek, Monaco di Baviera)

Anonimo polacco (XVI sec.)

“Phanthasia Sexti Toni”

Musica Lætitiæ, comes et medicina dolorum.

(da MS 300, R/Vv 123, Danzica, 1591)

D.M. Ferrabosco (1513-1574) – B. Schmid d. Ä. (1520-1592)

“Io mi son giovanetta”

(da “Orgeltabulatur”, Strasburgo, 1577)

J. Paix (1556-1623)

“Bonjour mon cuer. A 4.”

D’après une chanson d’Orlando di Lasso

(da “Ein schön Nutz- und Gebreüchlich Orgel Tabulaturbuch”, Lauingen, 1583)

F. Tregian (1574-1619)

“Heaven and Earth”

(da “Fitzwilliam Virginal Book”, Fitzwilliam Museum, Cambridge)

W. Tisdall (1570-1603)

“Pavana Chromatica. Mrs Katherin Tregians Paven”

W. Byrd (1539-1623)

“Galiardo Mrs Mary Brownlo”

(da “Parthenia”, Londra, 1613)

S. Aguilera de Heredia (1565-1627)

“Salve Regina”

(da Archivio dell’Escorial, Madrid)

F.F. de Palero (1522–1597)

“Tiento XXVI Super Philomena

(da “Libro de cifra nueva”, Alcalá de Henares, 1557)

E. Jacquet de La Guerre (1666-1729)

“Chaconne”

(da “Pièces de Clavecin”, Premier Livre, Parigi, 1687)

E. de Gambarini (1730-1765)

“Tambourin”

(da “Lessons and Songs”, Op. 2, Londra, 1748)

W.A. Mozart (1756-1791)

“Marsch in F (I)”

(da “Notenbuch für Maria Anna (Nannerl) Mozart”, 1759)

L. Raffy (1868-1931)

“Fantaisie – Sur un cantique à la Vierge” op. 29

(Le mois de Marie de L. Lambillotte)

(da “La Lyre Sacrée”, Parigi, 1900)

M. Smith McGregor (1818-1900)

“Voluntary”

(da “Musical World and New York Musical Review”, New York, 1855)”

L.Maes (1850–1906)

“Les Clochettes”

À son Èlève Miss Elizabeth M. Love

(Buffalo, U.S.A., 1875)

M.Martelli (1967)

“Au fil du cœur” (2019) per organo storico italiano, prima esecuzione assoluta.

 

Mariella Martelli

L’attività concertistica del M° Mariella Martelli inizia nel 1991, dopo aver conseguito il Diploma in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Statale “G. Rossini” di Pesaro dove, nel 1994, consegue il Diploma di Clavicembalo. Nel 1998 conclude gli studi musicali presso il Politecnico delle Arti di Milano (già Civica Scuola di Musica) sotto la guida della Prof.ssa Laura Alvini. Nel 2001 termina il Corso di Perfezionamento Liturgico Musicale (CO.PER.LI.M) indetto dalla Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) discutendo la tesi intitolata “La Scuola organaria di Montecarotto (AN)” e venendo premiata con il massimo dei voti. Nel 2002 ottiene il Diploma europeo di Kappelmeister presso il Centro Europeo di Formazione Vocale di Vicenza e nel 2006 si laurea cum laude in Storia dell’arte moderna presso la Facoltà di Storia e Conservazione dei beni artistici culturali – Indirizzo storico-artistico dell’Università di Macerata (MC). Il suo cursus studiorum musicale viene coronato dal Diploma in Composizione, ottenuto presso il Conservatorio Statale “G.B. Pergolesi” di Fermo sotto la guida del M° Fulvio Delli Pizzi.

Numerose sono le partecipazioni a concerti, nazionali e internazionali, e le esecuzioni in prima assoluta di brani da lei stessa composti e proposti in ascolto anche da Radio Vaticana. Intensa l’attività didattica presso il Coro “Cardinal Petrucci” di Jesi (AN) ed è Direttore artistico della Rassegna di Musica Sacra denominata “Musica Præcentio”, giunta alla XXVII Edizione. Alla docenza di “Storia della Musica Sacra nell’Occidente cristiano), presso l’Università degli Adulti di Serra S. Quirico (AN) e di Moie di Maiolati Spontini (AN), unisce l’attività di compositrice di colonne sonore per siti Web ed è autrice di video musicali per Facebook e Youtube. Particolarmente apprezzata la sua attività di ricerca in occasione della “Campagna di Censimento e di Schedatura scientifica degli Organi storici” per la Regione Marche. Il M° Martelli è membro del Laboratorio Marchigiano Musica Contemporanea e collabora, nelle vesti di organista e cembalista, con diverse formazioni corali e strumentali.

Inoltre esegue con raffinata proprietà filologica brani tratti dal repertorio barocco e contemporaneo; per questo motivo, le sono state affidate numerose prime esecuzioni assolute di brani organistici al “Musica Nuova Festival” di Senigallia (AN), nel 1999 e nel 2000, incise per la Casa discografica “Ars Publica” e registrate da Rai Radio 3.

Materia Sanctitatis

SABATO 25 MAGGIO PIEVE DI SAN PIETRO ORE 21.15

SANT’ILDEGARDA DI BINGEN E IL CUORE SOAVE DEL MEDIOEVO
Ensemble vocale e strumentale la Jeronima
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Miniatura dal Codice contenente il Liber Divinorum Operum di Ildegarda di Bingen. Biblioteca Statale di Lucca.

 

Scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista, filosofa, linguista, guaritrice, cosmologa, naturalista, consigliere politico, profetessa. Con il primo concerto della stagione Suoni d’Organo 2019, che si terrà nella splendida cornice della Pieve di San Pietro, entreremo nel cuore più mistico del medioevo tramite le opere della santa e dottore della chiesa Ildegarda di Bingen, donna dallo straordinario ed eclettico intelletto, che ha dedicato la vita allo studio ed alla predicazione. Nella sua vita fondò due abbazie, una nel 1150 a Rupertsberg, l’altra nel 1165 ad Eibingen, ove sono conservate le sue spoglie, ebbe visioni, ne scrisse e potè leggerle durante il sinodo di Treviri nel 1147, studiò teologia, musica e medicina lasciando alcuni libri profetici e scientifici, inventò una delle più antiche lingue artificiali ad oggi conosciute, fu spesso coraggiosamente in contrasto con il clero cattolico facendosi propugnatrice di un nuovo concetto monastico volto alla predicazione ai fedeli piuttosto che una vita rigidamente claustrale, non ebbe timore di uscire dal monastero per incontrare vescovi e abati, ma anche nobili e principi e fu in aperta opposizione con lo stesso imperatore Federico Barbarossa.
Le sue opere musicali sono raccolte sotto il titolo di Symphonia harmoniae celestium revelationum, tale raccolta è divisa in due parti: i canti, Carmina, e l’Ordo Virtutum (la schiera delle virtù), un’opera drammatica musicata di argomento teologico.
Dopo un breve passaggio nell’ambiente musicale delle corti medievali, nell’anfiteatro adiacente alla Pieve, il concerto si snoda attraverso le composizioni della santa, le sue poesie e brani organistici dai Codici Robertsbridge e Faenza, due manoscritti che contengono le più antiche testimonianze pervenuteci di musica scritta specificamente per strumento a tastiera.

 

PROGRAMMA

Anonimo provenzale del XII secolo                          A l’entrada del temps clar

Anonimo francese del XIII secolo                             La Quarte Estampie Royal

Anonimo inglese del XIII secolo                                Miri it is while sumer ilast

Raimbaut de Vaqueiras                                               Kalenda Maya

***

Improvvisazione all’organo

Inno gregoriano                                                           Ave maris stella

  •  lettura Cum erubuerint

Ildegrada di Bingen                                                     O pulchre facies

Dal Codice di Faenza  (organo)                                  Kyrie- Christe- Kyrie

  • lettura Ave generosa

Ildegarda di Bingen                                                      Hodie aperuit

Dal Codice Robertsbridge (organo)                            Flos Vernalis

Ildegarda di Bingen                                                      Spiritus Sanctus Vivificans

  • lettura Caritas abundat

Ildegarda di Bingen                                                       Vos Flores rosarum

Dal Codice Robertsbridge (organo)                             Felix namque

Ildegarda di Bingen                                                        O quam preciosa

 

L’ultimo Brahms

SABATO 20 OTTOBRE ORE 21.15 – SANTUARIO DI S.PANCRAZIO PIANEZZA

L’ultimo Brahms.
Il testamento spirituale degli undici preludi corali per organo op. 122

Gli 11 preludi per organo, composti da Johannes Brahms (1833-1897) nel 1896 furono pubblicati postumi nel 1902 come Op. 122. Il modello per questa raccolta è chiaramente l’Orgelbüchlein di Bach, descritto da Reger come “poemi sinfonici in miniatura”, dove la melodia del corale è quasi sempre presente nella parte superiore della polifonia. Quest’opera, ultimo lavoro del compositore tedesco, è la perfetta sintesi tra parola e musica, tra antico e moderno che sta al centro di tutta la produzione di Brahms. Durante il concerto saranno recitati i testi dei corali dall’attrice Silvia Mercuriati.

Serata in collaborazione con TLC Teatro Laboratorio Creativo di Pianezza.

Silvia Mercuriati, voce recitante

Renato Negri, organo

 

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Caspar David Friedrich, Croce sul Mar Baltico

 

 

 

Estro Poetico-armonico

SABATO 6 OTTOBRE ORE 21.15  – SANTUARIO DI S. PANCRAZIO

Estro Poetico-armonico
I Salmi di Benedetto Marcello
David
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Il consueto concerto del primo sabato di Ottobre vedrà il coro di S. Pancrazio impegnato nell’esecuzione di alcuni dei salmi dell’Estro poetico-armonico di Benedetto Marcello affiancati da pagine strumentali dello stesso compositore per violoncello e per organo. L’Estro poetico-armonico si colloca come la raccolta unitaria di musica vocale sacra più ampia e complessa non solo nell’ambito della produzione di Benedetto Marcello, ma anche dell’intero repertorio italiano del XVIII secolo; essa si compone di otto volumi che raccolgono le intonazioni dei primi cinquanta Salmi del Salterio, su testo tradotto dalla Vulgata ed elaborato poeticamente in lingua italiana dal letterato veneziano Girolamo Ascanio Giustiniani.

Di grande interesse letterario, musicologico, estetico e filosofico risultano essere le prefazioni che introducono ciascun volume e commentano le scelte poetiche e musicali adottate dai due autori. Alcune osservazioni merita in particolare la Prefazione che apre il tomo I, straordinariamente ricca di peculiari spunti di riflessione. Oltre ad introdurre i primi otto salmi contenuti nel volume essa enuncia i principi poetico-musicali su cui si basa l’intera raccolta ed è quindi da considerarsi come una chiave di lettura dell’intero Estro-poetico armonico. A proposito dello stile musicale adottato nella raccolta viene fatto esplicito richiamo alla contemporanea “Teoria degli affetti” secondo la quale “la musica esige in primo luogo la espressione delle parole e de’ sentimenti […] per muovere le passioni e gli affetti e ispirare venerazione verso l’Altissimo”.

Solisti, Coro e Camerata strumentale di San Pancrazio

Bruno Bergamini, direttore

 

PROGRAMMA

Benedetto Marcello (1686-1739)

Fuga in mi minore per organo

Salmo X a 4 voci “Mentre io tutta ripongo in Dio la mia speranza”

Salmo XIV a soprano solo “O Signor, chi sarà mai che giunger possa”

*

Sonata per violoncello e bc. Op.1

Salmo XVIII a 4 voci “I cieli immensi narrano”

 

 

 

L’Oratione padrona del armonia

SABATO 26 MAGGIO ore 21,15 PIEVE DI SAN PIETRO

L’Oratione padrona del armonia. Songs and Ayres
Syrma Ensemble

“Songs and ayres” è un affascinante programma dedicato alle canzoni per liuto e voce di John Dowland, raffinato compositore, cantante e liutista inglese. Su testi di anonimi poeti inglesi del XVII secolo si dipanano storie d’amore, felici o tormentate, che hanno sconfitto il tempo influenzando generazioni di musicisti fino ai nostri giorni grazie al loro messaggio universale e ad una versificazione fortemente espressiva e melodica.

 

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Il trionfo di Galatea (particolare), Raffaello Sanzio

Syrma Ensemble
Arianna Stornello, soprano
Mauro Pinciaroli, tiorba

Un discorso musicale a quattro in cui il canto e la voce del violoncello si intrecciano su un tessuto armonico ricco di sfumature, strutturato dal clavicembalo e impreziosito dai colori della tiorba. Quattro sono i personaggi dialoganti, quattro gli strumenti con le rispettive corde ma unico è il punto d’incontro, il filo musicale, il syrma necessario per districarsi nel labirinto degli affetti.
Syrma Ensemble è un gruppo emergente che nasce dall’amicizia tra quattro giovani musicisti del nord Italia accomunati dalla passione per il repertorio antico maturata all’interno di prestigiose formazioni specializzate quali Coin du Roi, Accademia degli Astrusi, Accademia del Santo Spirito, Musici di Santa Pelagia. I componenti, formatisi sotto la guida di eminenti personalità del settore sia in Italia che all’estero, condividono l’amore per la letteratura cameristica con una particolare predilezione per il repertorio seicentesco italiano. Attraverso le pagine dei grandi maestri della seconda pratica, Syrma Ensemble esplora le infinite possibilità espressive create dall’incontro di voce e basso continuo con l’obiettivo di dare nuovamente vita a quell’avvincente scambio tra musica e parola che fu determinante per la nascita della musica moderna.

Io canterei d’Amore

SABATO 21 APRILE ore 21,15 PIEVE DI SAN PIETRO

Io canterei d’Amore. Poesia e Musica nel Rinascimento
Ensemble Costanzo Festa
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Il Concerto, Callisto Piazza da Lodi ca. 1530

Il programma del terzo appuntamento di Suoni d’Organo 2018 “Sulla Musica e la Parola” è dedicato alla musica ed alla poesia del Rinascimento.
Indagheremo i rapporti che nelle corti si instauravano tra poeti e musici, attraverso frottole, chansons, madrigali: i frutti più raffinati dell’intreccio artistico che fioriva nelle corti del Cinquecento.
Questo concerto vuole essere un viaggio ideale per le corti europee del cuore del Rinascimento: possiamo immaginare di essere nobili o cortigiani ed assistere a feste ed alle occasioni meno sorvegliate della vita di corte. Partiremo dall’Inghilterra e conosceremo il suo duplice carattere, malinconico ed umoristico, incontreremo i compositori fiamminghi, che hanno viaggiato e lavorato in tutta Europa, toccheremo la seria Germania e la gentile e sorridente Francia per approdare al sud, dove risuonavano gli eleganti madrigali italiani e le appassionate, amarissime canzoni spagnole. E in questo viaggio, sopratutto, canteremo d’Amore, in tutte le sue forme.

PROGRAMMA

John Bartlett “Of all the birds”

John Wilbye “Draw on sweet night”

William Cornish “Ah Robin, Gentle Robin”

Josquin des Pres “Mille Regretz”

Cipriano de Rore “Io canterei d’Amore”

Cipriano de Rore “Anchor che col partire”

Orlando di Lasso “Matona mia cara”

Costanzo Festa “Madonna io mi consumo”

Andrea Rota “Questa Rosa ti dono”

Heinrich Schutz “Tornate, o cari baci”

Hans Leo Hassler “Ach we des Leiden”

Claudin de Sermisy, “Tant que vivray”

Pierre Passereau “Il est bel et bon”

Claude Le Jeune “Revecy venir du Printemps”

Juan Vasquez “De los alamos, vengo madre”

Juan el Encina “Mas vale trocar”

Anonimo spagnolo “Din dirin din”

Fiori Musicali

SABATO 7 APRILE ore 21,15 PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO

Fiori musicali. La Messa della Madonna di Girolamo Frescobaldi
Ensemble La Jeronima

Girolamo Frescobaldi nacque nel 1583 e passò la giovinezza a Ferrara, città che aveva potuto contare nel XVI secolo sulla presenza di alcuni straordinari compositori come Cipriano de Rore e Josquin Des Pres, attirati lì dall’attitudine mecenatesca della corte estense.

Frescobaldi, che fu in Ferrara allievo di Luzzaschi, suonava clavicembalo ed organo, di cui era uno dei più celebri virtuosi del suo tempo, tanto da venire soprannominato “monstrum” degli organisti. Dopo l’acquisizione di Ferrara da parte dello Stato della Chiesa, e la dissoluzione del raffinato ambiente cortese, Girolamo Frescobaldi, fu accolto a Roma da papa Clemente VIII come organista in San Pietro.

Proprio mentre era a Roma, nel 1635, pubblicò una raccolta di brani per organo solo dal titolo “Fiori Musicali di Diverse Composizioni Toccate Kirie Canzoni Capricci e Recercari in Partitura a Quattro Utili per Sonatori”, considerata come l’opera più compiuta del compositore ed in certo qual modo il coronamento della sua carriera. Anche se i Fiori sono l’unica opera di Frescobaldi espressamente dedicata all’organo e la sola che presenta composizioni strettamente legate alla sua attività di organista liturgico, esse si inscrivono in un contesto già ricco di composizioni dello stesso tipo, la pratica dell’alternatim, l’alternaza di versetti cantati e suonati all’organo, dei versetti del Kirie iniziale della Messa si trova già nel secondo libro di toccate, del 1627, mentre i brani da suonarsi in ben determinati momenti della messa, ricercari, canzoni, toccate, riprendono forme già presenti in altre pubblicazioni.

Il programma prevede l’esecuzione della Messa della Madonna dai “Fiori Musicali” di Girolamo Frescobaldi insieme all’Ordinarium Missae della solennità della Beata Vergine Maria. Il concerto è strutturato come una vera e propria messa dove le parti fisse del canto gregoriano, eseguite da un quartetto di voci femminili, sono intercalate da brani strumentali. Nei Fiori Musicali la tecnica dell’alternatim è applicata sistematicamente solo per i brani dell’Introitus, Kyrie-Christe. Tutti gli altri brani si avvicinano piuttosto ad un’estetica diversa, quella di commento strumentale, che riserva a particolari momenti della liturgia l’esecuzione di brani autonomi e indipendenti, di più ampio respiro.

Le due canzoni per violino situate in principio e alla fine della messa appartengono alla monumentale opera Frescobaldiana delle Canzoni da Sonare con ogni sorte di stromenti, pubblicate a Roma ne l 1628.

 

 

PROGRAMMA

Toccata avanti la Messa

Canzon terza. Violino solo, over Cornetto, Roma 1628

Kyrie – Christe – Kyrie Alternatim

Gloria

Canzon dopo l’Epistola

Credo IV

Ricercar dopo il Credo

Toccata e Ricercar “con obbligo di cantar la quinta parte senza toccarla”

Sanctus

Toccata per l’Elevatione

Agnus Dei

Bergamasca

Salve Regina

Canzon prima. Violino solo, over Cornetto, Roma 1628

 

Ensemble La Jeronima

Anna Bergamini, Victoria Cassano, Maria Elisabetta Massè, Barbara Sartorio (direzione)

voci

Francesco Bergamini

violino barocco

Bruno Bergamini

organo

 

 

 

 

Inaugurazione 2018

Sulla Musica e la Parola – Suoni d’organo 2018

Sabato 27 Gennaio ore 17.30 Santuario di S. Pancrazio

Suoni d’organo 2018

si aprirá con una solenne celebrazione eucaristica. I musicisti bresciani Gabriele Levi e Mattia Petrogalli accompagneranno la celebrazione e presenteranno, alla fine della messa delle 17.30, un breve concerto di corali, arie e brani organistici di Johann Sebastian Bach.
Alla fine del concerto sará presentato il programma della stagione 2018 di Suoni d’Organo con un aperitivo offerto dall’Associazione.

Mattia Petrogalli, trombone
Gabriele Levi, organo

PROGRAMMA
Durante la S. Messa:
– Bist du bei mir BWV 508
– Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 645
– Ich ruf zu dir BWV 639
Concerto:
– Fantasia BWV 537
– Preludio e Fuga in La minore BWV 543
– Preludio e Fuga in Si minore BWV 544
– Fuga in Sol minore BWV 578

I Musicisti

Mattia Petrogalli, trombone basso

Nato a Brescia, inizia gli studi presso il conservatorio della sua città, per poi completarli al Conservatorio “F. E. Dall’Abaco” di Verona. Contemporaneamente consegue la maturità classica presso il Liceo Arnaldo di Brescia. Dopo aver proseguito privatamente gli studi col M° Diego Gatti (Orchestra dell’Arena di Verona) si trasferisce in Olanda dove attualmente si sta specializzando in trombone basso con Brandt Attema (Radio Philarmonic Orchestra of NL) e in trombone rinascimentale con Charles Toet, presso il Koninklijk Conservatorium de L’Aja. In questa istituzione ha modo di partecipare a progetti di musica contemporanea sotto la guida del trombettista Marco Blaauw (Ensemble MusikFarbiek) e il trombonista Mike Svoboda (Musik-Akademie Basel). Ha avuto l’occasione di studiare anche con i trombonisti Athos Castellan (Orchestra la Fenice di Venezia) e Diego di Mario (Orchestra Rai di Torino). Dal 2012 collabora con l’Orchestra Filarmonica della Franciacorta e svolge l’attività di trombonista free-lance in varie formazioni, sia con trombone moderno che trombone rinascimentale. Nel 2014, insieme al direttore d’orchestra Andrea Gasperin, fonda l’Orchestra di Fiati Brixiae Harmoniae divenendone il primo presidente, carica che ricopre fino al 2016. Nel 2016 fonda con la fisarmonicista Sofie de Klerk il Duo LaForla.

Gabriele Levi, organo

Gabriele Levi, è nato a Pordenone (Friuli Venezia Giulia), Italia. Si è specializzato in Organo e Clavicembalo con Ton Koopman, Tini Mathot, Fabio Bonizzoni e Patrick Ayrton presso il Conservatorio reale dell’Aia, in Olanda. Dopo un’educazione classica, nel 2011 si diploma in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, nella classe di Giorgio Benati e nel Marzo del 2014 ottiene la Laurea specialistica di Secondo livello in Organo antico, Summa cum Laude, difendendo una Tesi su “Girolamo Frescobaldi e la Retorica”. Ha studiato per un periodo Composizione con Paolo Ugoletti. Ha avuto modo di studiare anche con Umberto Benedetti Michelangeli, Vittorio Ghielmi (Giardino Armonico), Charles Toet (Concerto Palatino), Kathryn Cok (Orchestra barocca di Amsterdam) e ha partecipato a diverse Masterclass: Jean Guillou (repertorio francese), Giancarlo Parodi (musica italiana del XIX secolo), Loic Mallie(improvvisazione), Matteo Imbruno (Letteratura a due Organi), Cecilia Concert (Basso continuo e musica rinascimentale), Wolfgang Zerer (repertorio bachiano) e Liuwe Tamminga (‘500 italiano). Nel corso degli anni ha suonato in veste di solista e camerista in numerosi concerti in Italia e all’estero. E’ Vice Presidente della Clockbeats Orchestra, orchestra sinfonica giovanile nata dal progetto “Clockbeats” del bresciano Paolo Mantini. E’ Direttore artistico del Festival Organistico Internazionale “G. Bonatti” nato a Rezzato (BS) nell’Ottobre 2016.

Bach. Prima, dopo.

SABATO 21 OTTOBRE ore 21,15 SANTUARIO di S. PANCRAZIO

Bach. Prima, dopo.

Paolo Maria Guardiani, organo

Paolo Maria Guardiani

Chiuderà Suoni d’Organo 2017, sempre al Santuario di San Pancrazio, un recital dell’organista Paolo Maria Guardiani di Torino che eseguirà brani appartenenti ad epoche e stili differenti tutti incentrati sulla srtaordinaria importanza di Johann Sebastian Bach nella storia della musica organistica.

 

Nel concerto si confronteranno procedimenti diversi di rielaborazione di una stessa linea melodica per i corali luterani Nunn komm, der Heiden Heiland e Komm, heiliger Geist, Herre Gott, che verranno eseguiti prima nella versione di Dietrich Buxtehude e in seguito in quella di Johann Sebastian Bach.

Molto interessante sarà l’ascolto del preludio in mi minore (il grande) di Nicolaus Bruhns, che è stato uno dei precursori bachiani più interessanti, soprattutto per il cosiddetto Stilus Fantasticus (lo Stile fantastico dei compositori della Germania del Nord che ha influenzato moltissimo le opere giovanili di Bach).

Il programma prevede anche il preludio in re minore di Mendelssohn, artefice della Bach-Renaissance e due brani tratti dall’opera “Il Verbo” di Giuseppe Guardiani, il padre dell’organista.

Il concerto terminerà con l’Ave Maria di Max Reger, un brano molto meditativo e con il celebre Carillon de Westminster di Vierne, che permetterà al pubblico di gustare le notevoli qualità timbriche dell’organo di San Pancrazio.

 

PROGRAMMA

Dietrich Buxtehude (1637-1707): Nunn komm, der Heiden Heiland

Nicolaus Bruhns (1665-1697): Preludio in mi minore

Johann Sebastian Bach (1685-1750): Nunn Komm, der Heiden Heiland BWV 659

Dietrich Buxtehude (1637-1707): Komm, heiliger Geist, Herre Gott

Johann Sebastian Bach (1685-1750): Komm, heiliger Geist, Herre Gott BWV 667

Giuseppe Guardiani (1933-2015): Betlemme e Resurrexit da ” Il Verbo ”

Max Reger : Ave Maria op. 80

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847): Preludio e Fuga in re minore

Louis Vierne (1870-1937): Carillon de Westminster

 

Concerto d’Autunno – “Aus tiefer Not”

“Aus tiefer not”

I 500 anni della riforma luterana attraverso il corale del De profundis

 

Questo concerto vuole commemorare il cinquecentesimo Anniversario della Riforma di Martin Lutero, evento che ha potentemente inciso sulla storia europea, e lo fa proponendo un percorso musicale sull’Inno Aus tiefer Not, in cui Lutero partendo dal De profundis (Salmo 129 della Vulgata e 130 della Bibbia ebraica), elabora un commento catechetico in forma poetica, volto ad imprimere nella mente dei fedeli alcuni temi teologici a lui particolarmente cari: quelli della salvezza per grazia, dell’ininfluenza delle opere ai fini della salvezza e della necessità di abbandonarsi con fiducia alla misericordia di Dio, disposto a correre in soccorso dell’uomo malgrado la gravità delle sue colpe.

 Nel corso della storia della liturgia luterana e della musica tedesca, la melodia di questo inno è stata più e più volte rielaborata. Oltre alle elaborazioni cantate, ci sono pervenute molte elaborazioni organistiche: delle une e delle altre il concerto di questa serata vuole fornire una significativa documentazione, alternando le elaborazioni organistiche di Reger, Mendelssohn e Bach a quelle cantate di Schein, Walther e ancora di Bach. Gli autori sono presentati in modo che antichi e moderni si rispondano idealmente tra loro, in un “dialogo” che vuole anche essere “rispecchiamento”.

 Diversi autori, diverse elaborazioni, diversi significati attribuiti alle elaborazioni di volta in volta operate. Può nascere di qui una riflessione ulteriore sui concetti di “creatività” e di “originalità”, che, a differenza di quanto comunemente si crede, non consistono nella “capacità di creare da zero qualche cosa di assolutamente mai visto o mai letto o mai udito prima”, ma significano innanzitutto sapersi porre con occhi nuovi di fronte al “già detto” per trovarvi significati sempre nuovi, o, nel nostro caso, saper far risuonare in modo sempre nuovo e diverso qualche cosa di “già sentito” e di universalmente noto.

 

Anna Bergamini, soprano

Victoria Cassano, mezzosoprano

Fabio Furnari, tenore

Luciano Bava, basso

Coro e Camerata Strumentale di S. Pancrazio

Bruno Bergamini, direttore

 

Programma

Presentazione e testi di riferimento a cura del Prof. Maurizio Ceccon