
Autunno 2024



In occasione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta, Suoni d’Organo vuole dedicare a lui la stagione di concerti 2021. Quattro appuntamenti che hanno al centro Dante, la sua opera poetica, il medioevo e il riverbero che ha avuto la sua figura nei secoli.
Per le evidenti ragioni sanitarie che hanno coinvolto il nostro Paese e non solo, tutti gli appuntamenti come erano stati programmati per il 2020 sono stati annullati.
Abbiamo però deciso di non rinunciare ad offrirVi una piccola stagione musicale, nel mese di Ottobre, che abbia al centro l’organo e il coro, le due anime della nostra associazione.
Sabato 3 e Giovedì 8 Ottobre – “A Coro e Organo”, Santuario di San Pancrazio ore 21.15
Coro del Santuario di San Pancrazio
Camerata Strumentale del Santuario di S. Pancrazio
Aldo Bergamini, organo
Sabato 17 Ottobre – “Baltica”, Santuario di San Pancrazio ore 21.15
Walter Gatti, organo
Sabato 24 Ottobre – “A due organi”, Parrocchia di SS. Pietro e Paolo ore 21.15
Franco Bertino, organo
Bruno Bergamini, organo
Durante i concerti sarà necessario rispettare le norme di prevenzione anti Covid 19 previste dalle Autorità competenti per l’accesso nelle chiese:
Vi ringraziamo per la scrupolosa osservanza delle norme.
Suoni d’Organo 2020 è ispirato al gioco di simmetria delle cifre dell’anno: un divertissement sul tema del doppio che ha portato ad esplorare la produzione musicale da questo singolare punto di vista. Le declinazioni trovate sono variissime: la doppia tastiera dell’organo, duetti, discendenze, l’eco, i doppi cori, il doppio ordine di corde dell’arpa barocca, i due organi Serassi-Dal Molin della Parrocchiale di Pianezza.
Theatrum Instrumentorum
Il teatro degli strumenti al tempo di Bach
In tutta Europa nel XVIII sec. l’Opera fu di gran lunga l’intrattenimento più popolare e di successo. Teatri pubblici e privati attrassero il lavoro dei migliori cantanti e scenografi. Il successo di un Opera garantiva al compositore fama ed una posizione di eccellenza nei circoli musicali. Fu questo il caso di Haendel a Londra, Scarlatti a Napoli e Madrid e di Hasse in Germania: tutti costoro godettero di gran fama presso il pubblico e le loro musiche pubblicate divennero molto popolari. Le Arie più amate dalle Opere più famose furono spesso disponibili in ogni tipo di edizione e trascrizione, per professionisti ed amatori, in modo da poter raggiungere il numero più elevato possibile di compratori. La Musica strumentale per i più diversi organici, fu altresì largamente richiesta come sonate solistiche o per ensemble più grandi fino a quelli per concerti grossi.
Il genere della Trio sonata è se si vuole quello che più rassomiglia ad una produzione teatrale: come in un palcoscenico, due strumenti -come due attori- sono in costante dialogo l’un con l’altro e l’interazione musicale fra essi porta la mente ad un’intensità emozionale di un racconto senza parole. Il “ continuo” del cembalo e degli altri strumenti che lo realizzano, partecipa alla scena talvolta come un commento dinamico tal’altra è coinvolto più intensamente nel contrappunto e nella narrazione stessa. Fin dalla nascita di questo “genere rappresentativo” i compositori cercano di evocare con la loro musica strumentale le emozioni e le passioni umane. La maggior parte delle fonti riferite alla Musica strumentale già dalla fine del XVI sec. mettono a paragone il compito del musicista con quello dell’oratore: per entrambi l’obiettivo finale è di commuovere e toccare l’animo dell’ascoltatore.
La musica d’insieme diventa quindi il “Teatro degli strumenti “: in ogni movimento di una sonata solistica vengono rappresentate situazioni, emozioni e storie diverse.
PROGRAMMA
Georg Friedrich Händel (1685-1759)
“Arrival of the Queen of Sheeba” dal Solomon, HWV 67
G.F. Handel
Aria “Cara speme” dal Giulio Cesare, HWV 17
Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata per clavicembalo
Christoph Schaffrath (1709 – 1763)
Duetto in si b maggiore per oboe e clavicembalo
G.F. Handel
Cantata “Languia di bocca lusinghiera” HWV 123
D. Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata per clavicembalo
G.F. Handel
“Lo faró” da Rodelinda, HWV 19
Johann Adolf Hasse (1699 – 1783)
Sonata in fa maggiore per oboe, violino e basso continuo
Ensemble L’Arco Sonoro
Victoria Cassano, mezzosoprano
Federico Forla, oboe barocco
Francesco Bergamini, violino barocco
Edoardo Valorz, clavicembalo
Come di consueto, il primo appuntamento dell’autunno di Suoni d’Organo sarà un concerto monografico che quest’anno sarà interamente dedicato al compositore piemontese Pietro Alessandro Yon. Ospite speciale di questo concerto sarà il pianista torinese Massimiliano Genot, docente del Conservatorio G. Verdi di Torino e direttore dell’Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese, che eseguirà sul prezioso pianoforte Steingraeber 232 il Concerto Gregoriano per pianoforte e organo insieme al M° Bruno Bergamini. L’altra parte integrante del concerto d’autunno, come sempre, è il Coro del Santuario di S. Pancrazio che eseguirà la “Missa Regina Pacis” del compositore piemontese accompagnato all’organo dal M° Aldo Bergamini.