
“Concerto Campestre”
Scambi e intrecci tra musica popolare e musica colta nel barocco europeo
Concerto campestre è un omaggio al sublime dipinto attribuito a Tiziano in cui è rappresentata, attraverso i quattro personaggi in primo piano, l’allegoria della Musica. Gli strumenti che vi si trovano sono il flauto, lo strumento di Pan, rustico e campestre, ed il liuto, simbolo invece, come una moderna cetra apollinea, di una musica più misurata, colta, raffinata, urbana.
La stagione dei concerti di Suoni d’Organo 2023 indaga le relazioni tra la musica di tradizione orale e quella di tradizione scritta o cosiddetta colta. A partire dal Rinascimento i compositori che lavoravano presso le più prestigiose corti europee cominciano ad attingere per le loro composizioni all’enorme serbatoio di melodie, ritmi, danze, motivi provenienti dalle tradizioni orali popolari. L’interesse per il patrimonio folklorico ha avuto nella storia della musica alterna fortuna, fino ad arrivare agli studi sistematici di fine Ottocento.
Ritmi di danze antiche, echi di terribili battaglie, melodie che hanno attraversato l’Europa e i secoli, hanno nutrito composizioni di ogni epoca. Ogni concerto della stagione getterà uno sguardo su un particolare ambiente musicale e la relazione con le tradizioni popolari da cui origina.
El Fuego
Il Siglo de Oro musicale spagnolo: tra perfezione compositiva ed echi della tradizione
Santuario di San Pancrazio, Pianezza
7 Ottobre 2023, ore 21.15
El Fuego appartiene a quel piccolo corpus di opere chiamate ‘’ensaladas’’ del compositore spagnolo Mateo Flecha il vecchio. Ensalada, che in italiano equivale a insalata, è un nome quanto mai azzeccato per questo genere musicale, infatti, come nel tipico piatto si usa aggiungere gli ingredienti a piacere, cosí nella sua versione musicale, l’ensalada contiene una grande varietá di ingredienti. Nelle ensaladas di Mateo Flecha troviamo spesso l’uso mescolato di diverse lingue, dal latino all’italiano passando per castigliano, catalano e francese, diverse tematiche piú o meno religiose, il gioco sempre molto vario e alternato delle quattro voci, e soprattutto, l’elemento musicale piú interessante di questi brani: il loro aspetto ritmico che include una grande varitá di ritmi di origine popolare. Tutto il concerto, che prende l’idea da questo brano molto particolare e di grande effetto, è un po’ lui stesso una ensalada nel senso che si è cercato un abbinamento, un po’ come in cucina, tra due mondi solo apparentemente separati: la grande tradizione polifonica del Siglo de oro e la musica sacra popolare spagnola.
Soli, Coro e Camerata Strumentale del Santuario di San Pancrazio.
Bruno Bergamini, direttore
Passamezzo Antico
Variazioni, partite, ostinati. Antiche melodie popolari nella tradizione musicale colta del rinascimento europeo.
Chiesa del SS. Nome di Gesù, Pianezza
14 Ottobre 2023, ore 21.15
Il tessuto della musica rinascimentale e barocca europea è trapunto di composizioni basate su motivi popolari, intesi come materiale vivo, multiforme e cangiante da cui trarre sempre rinnovata ispirazione.
Temi la cui origine è ignota e remota come la Romanesca, il Ruggiero, la celeberrima e struggente Follia di Spagna, il Passamezzo, che dà il titolo a questo concerto, si ritrovano, ora al canto, ora al basso, a costellare una vasta e variegata moltitudine di opere per ogni sorta di strumenti. Queste antiche melodie tradizionali sono non solo citate, ma costituiscono spesso l’ossatura di uno dei generi più rappresentativi della musica strumentale del Rinascimento: le Variazioni o Partite, ripetizione sempre rigenerata di un tema di partenza.
Un viaggio nel repertorio, attraverso le opere per tastiera del ricchissimo patrimonio rinascimentale e barocco.
Bruno Bergamini, organo
Anna Bergamini, voce
Antidotum Vitae
Il violino nelle danze intorno al Regno di Napoli
Pieve di San Pietro, Pianezza
28 Ottobre 2023, ore 17.30
Il potere della musica e della danza che ne scaturisce sono noti da tempi remoti. Già i filosofi Platone ed Aristotele ci tramandano dei dirompenti effetti che la musica aveva sull’uomo, tanto da necessitare di venir sottoposti a rigida regolamentazione, per essere controllati.
Antidotum Vitae è un itinerario musicale che risente di questi principi, si immerge nelle atmosfere di corte e di strada delle danze barocche del Regno di Napoli. Infatti il Sud Italia si pone a scrigno di un’importantissima tradizione terapeutica di natura coreutico-musicale, la tarantella. Questa, grazie al gesuita Athanasius Kircher, inizierà la sua diffusione nel repertorio colto attraversando il continente.
Infine il violino, strumento barocco per eccellenza, trova la sua naturale collocazione nella cornice strumentale del repertorio della musica colta e popolare per la danza fin dagli albori di questa epoca.
Anna Bergamini, voce
Sofia Masut, arpa doppia
Lorenzo D’Erasmo, percussioni storiche
Angelo Basile, violino barocco, voce, direzione artistica
Soirée galante chez la Favorite
Danze popolari alla corte di Francia
Chiesa di San Martino, Alpignano.
In collaborazione con la stagione Sinfonia d’Autunno e con il Comune di Alpignano
17 Novembre 2023, ore 21.15
Il concerto è dedicato alle Favorite dei re di Francia Luigi XIV e Luigi XV, e si propone di tratteggiare la loro storia attraverso la musica che possono aver ascoltato nei salotti del Louvre e di Versailles. Il programma comprende sonate, arie e numerose danze: queste ultime in Francia ebbero una grandissima fortuna e in esse si percepiscono la spontaneità melodica e la vivacità ritmica tipiche dei motivi popolari da cui avevano avuto origine.
Anna Bergamini, voce
Angelo Basile, Martìn Moya Fernàndez, violini
Sara Campobasso, viola da gamba
Giulio Ardemagni, clavicembalo e direzione artistica